La cava di Forte Buso

 
IGNIMBRITE RIODACITICA

Roccia magmatica effusiva


Roccia di colore rosso molto scuro, tessitura porfirica con grossi fenocristalli di grana media di quarzo e di plagioclasio in una pasta di fondo vetrosa. Tessitura massiccia con fiamme violacee e livelli di ossidazione che attraversano la matrice di fondo, inclusi femici e riolitici.

Questa roccia deriva da un rapido raffreddamento di magma, di composizione acida. Questo evento vulcanico, datato 260-280 milioni di anni fa, ha costituito una imponente successione di ignimbriti, duomi e colate laviche dello spessore massimo pari a 2000 metri e nota come Piattaforma Vulcanica Atesina (o Distretto Vulcanico Atesino).

Formazione Geologica: Porfiriti appartenenti alle ignimbriti riodacitiche facenti parte del complesso superiore.

INFORMAZIONI

Età Geologica: Permiano


Roccia piroclastica, lapilli tuff, costituita da lapilli e ceneri cristalline inglobate in una matrice cineritica prevalentemente vetrosa.

Situata nel comune di Predazzo, in origine utilizzata per la produzione dell'inerte necessario alla confezione del calcestruzzo per la costruzione della vicina diga di Forte Buso. Fervente attività negli anni 1950 con svariate cave in attività, nella zona di "Sottosassa" lungo il Torrente Travignolo. Attualmente è attiva la sola cava di "Forte Buso"

viene utilizzato come materiale da costruzione e decorativo, per pavimentazioni esterne e come rivestimenti interni; viene anche utilizzato in opere idrauliche per il rivestimento di briglie. Nel passato questo materiale è stato utilizzato in varie opere monumentali della zona; si ricorda anche il rivestimento delle colonne all'entrata della stazione ferroviaria di Trento.

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